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Titolo Provvisorio

qui non si pretende di non cambiare il mondo

Eccomi

Utente: iosif
Nome: Giuseppe Marino
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Joe Henry, Marc Ribot - Stop


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visitato ben un milione e *loading* volte, pazzesco!

mercoledì, 07 maggio 2008
Impariamo a riconoscerli.

A conti fatti, non meno di 17milioni di persone hanno votato per il centrodestra o per la lega. La mia visione della vita totalmente parziale (cioè di parte) mi ha condotto ad incrociare (non mi spingo a dire conoscere) non più di quattro cinque persone che si dichiarano votanti del centrodestra. berlusconiani, per quel che ne so io, proprio non ne esistono. Sono abbastanza sicuro che molte di queste persone vadano a votare perché è gratis, perché è come fare una scommessa senza doversi neanche preoccupare se il cavallo abbia cacato o meno prima di entrare in pista. Altrimenti non si spiegherebbe perché uno dei Paesi che più si lamenta dei propri governi sia anche uno dei paesi con la più alta affluenza alle urne. E' il lato ludico, quello che prevale. Ma questa è un'altra storia. Quel che voglio fare è dare conto dell'esistenza di questa maggioranza.

Giusto ieri ne ho visto uno. Ero sul marciapiedi bolognese quando vedo una donna trascinantesi un trolley che attraversa la strada a circa un metro e mezzo di distanza dalle strisce. A un tizio su un'auto lontano duecento metri non pare vero. Accelera repentinamente e comincia a strombazzare, mancando la donna solo perché svelta di gamba. Io ce lo vedo, questo tipo, che quando a scuola guida ti spiegano che se ti si para innanzi un cane mentre corri forte l'unica cosa che puoi fare è tirarlo sotto. Gli occhi sognanti, nell'attesa di vedersi attraversare la statale da una volpe, un lupo, un capriolo, una femmina con trolley.

Trovato il primo, mancano 16milioni999mila999. Vi farò sapere.

Postato da: iosif a 07/05/2008 15:50 | link | commenti (4) |
alti e bassi

martedì, 15 aprile 2008
Hotel Debacle

E' un luogo piccolo e inospitale, per non più di un milione e mezzo di persone. Un seminterrato con poche prese d'aria.

E' vero, mi troverò sempre bene con una minoranza di persone, ma qui si esagera.

Ieri è sparita la sinistra dall'Italia, e il pd nel suo obiettivo vero, quello raggiungibile, porta a casa una vittoria che va oltre le sue più rosee aspettative. Da diciassette anni il pds, poi ds, poi ulivo, poi unione, ora pd ha come suo avversario principale rifondazione comunista, poi rifondazione e comunisti italiani, poi sinistra arcobaleno. Il Partito Democratico, finalmente libero da qualsiasi tendenza ideologica, dalla sinistra e dal pensiero in generale, ha fatto scattare il fantastico trappolone dello spettro berlusconiano, mai efficace come questa volta. Chiusura totale alle alleanze e si può fare, spezzarci le gambe. Una decina di punti percentuali abbondanti in meno rispetto alla somma fra rifondazione, comunisti italiani e verdi di due anni fa significa che gli unici che hanno creduto a Veltroni, al populismo all'americana, sono loro (noi). Facendo leva su un altruismo disperato Veltroni è riuscito ad ottenere che cose come la partecipazione alle missioni di guerra (pardon, di pace), il precariato, il conflitto di interessi, il laicismo, le problematiche sociali e le politiche lavorative spariranno da oggi dal dibattito politico. Questi problemi non saranno più problemi. Perché negli ultimi anni sono stati problemi solo per la nostra scalcagnata sinistra.

Indeciso fino all'ultimo sulla possibilità di dare il voto al senato a Veltroni, fortunatamente non l'ho fatto. Ben lontano dall'essere neanche un'amara consolazione, rimane l'idea egocentrata di non aver contribuito alla scomparsa della politica in Italia. E adesso è tutto in discesa.

Postato da: iosif a 15/04/2008 19:46 | link | commenti (5) |
news, alti e bassi

domenica, 13 aprile 2008
urna

due parole su queste elezioni, sennò questo blog non ricorda più niente. sembra ieri che il cavaliere del lavoro silvio berlusconi ci dava dei coglioni e poi ammiccava indicandoci da raiuno e cancellandoci l'ici, e infatti erano pochi ieri fa. la rassegnazione e la vergogna a sottofondo costante di questa loffia campagna elettorale hanno impedito il ripetersi di momenti altrettanto significativi. ed io francamente non ho un cazzo da dire. dopo mesi di rigetto totale, eccomi a napoli a votare cose rosse, che di più non posso fare. the firstborn is dead è uno dei primi album di nick cave, uno dei più belli, lo riascoltavo ieri mentre scendevo in auto da bologna, con l'orecchio alla musica e l'occhio attento ai cazzutissimi sistemi di rilevazione della velocità. è molto molto blues, molto asciutto. così deve essere la nostra vita. blues e asciutta.

Postato da: iosif a 13/04/2008 14:53 | link | commenti (3) |
news, alti e bassi

giovedì, 14 febbraio 2008

sento di dover dire qualcosa: ho appena visto la pubblicità di una macchina fatta dai simpsons. ciò non è bene.

Postato da: DrOttoBartz a 14/02/2008 22:01 | link | commenti (1) |
alti e bassi

giovedì, 31 gennaio 2008
SlowFilm

E' nato lo spin-off solo cinematografico del blog, SlowFilm. Visto il gargantuesco flusso di persone che affolla questo luogo, mi sono trovato costretto a decostolare.

In realtà credo che la maggior parte delle cose saranno in tutti e due i blog. Lì ho intenzione di mettere qualcosa sul cinema in più, senza preoccuparmi se sul film in questione non ci sia poi tanto da dire, e ci sono un paio di cose vecchie che qui mancano. E poi la grafica è da paura. Praticamente uguale a questa. Ma senza righe bianche.

Insomma, fateci un giro, offro io.

Postato da: iosif a 31/01/2008 17:34 | link | commenti |
cinema, alti e bassi

mercoledì, 05 dicembre 2007
GUIDA ALLA RIVOLUZIONE, 2^ parte

Postato da: iosif a 05/12/2007 15:42 | link | commenti (7) |
alti e bassi, umorismo mon amour, guida alla rivoluzione

martedì, 04 dicembre 2007
un po' di roba II

dunque, in mancanza di meglio ecco una rapida carrellata sulla roba vista e sentita ultimamente.
in tempo di trasloco ed indicibili pressioni fisico-psicologiche i film di supereroi hanno preso il sopravvento. Nessuno meglio dell’uomo ragno può dirti della responsabilità che occorre nell’impiantare una plafoniera o più degli w-men conosce la condizione di emarginazione che comportano dei superpoteri come gli ipernervi a fior di pelle o il megaodio nei confronti dell’umanità.


E quindi in ordine sparso, o in composto disordine, s’è visto:


x-men due e tre. Di questi già non mi ricordo nulla, a parte che c’è un uomo piccione e che tutto finisce abbastanza bene, ma con una sospesa inquietudine.


Fantastici 4, uno e due. Il primo è abbastanza divertente, uno dei migliori in questa carriolata di gente in calzamaglia. Parla di astronauti che vengono investiti da radiazioni che però si rivelano spassose per tutti, tranne che per il tizio che diventa di pietra. Ogni volta che succedono queste cose mi viene in mente un pezzo dei Simpson dove un tipo viene inondato dalle radiazioni, quindi, com’è logico, si aspetta i superpoteri, ma mentre sta ancora urlando di gioia comincia ad avere intensi brividi di freddo e si accascia al suolo. Comunque, particolarità dei fantastici 4 è esplicitare un paio di domande che sono venute in mente a tutti sugli organi sessuali dell’uomo di pietra e l’uomo di gomma, ma la cosa rimane lì come domanda-battuta e non viene data una risposta. Insomma nessuno si tira la zip e lo caccia di fuori. Nonostante questo, il film resta credibile.


Transformers: fra tutti questo è il peggio. Una vera palla, niente da aggiungere.


Spiderman tre: qui ero partito con tutti che dicevano che è una cacata, invece raimi è sempre una spanna sopra. Anche questo uomoragno non è male (probabilmente migliore del secondo, di cui non trovo traccia nella mia scadente memoria), e se qualche purista del fumetto storce il naso, che se ne andasse a fare cozze. Fortunatamente non conosco nessun purista del fumetto, ma nel caso ti trovassi a leggere, vai a fare cozze.


Fuori dal gruppo supereroesco, altre minchiate sono:


ratatouille, grossa delusione, consigliato solo agli appassionati di storie di zoccole che diventano grandi cuochi. Un filone in crescita, comunque.


Ocean’s 13: meglio del 12, ma inutile come tutti e 3.


Ho visto anche qualche film più serio, tipo io non sono qui, quello su bob dylan senza bob dylan. Notevole, bella costruzione, bella musica, bel richiamo al billy the kid di peckinpah. Piaciuto tanto da essermi andato a vedere a ruota altri due film di haynes, velvet goldmine e lontano dal paradiso. Non malaccio ma palloso il primo, proprio brutto il secondo.


Giacchè ci sono faccio la gioia di pochissimi dicendovi che l’ultimo di tsai ming liang, i don’t want to sleep alone, fino ad oggi visto solo al festival di venezia dell’anno scorso, dovrebbe essere finalmente essere disponibile presso la distribuzione equ(in)a e solidale. N-joy.


Poi mi sto drogando di malco(l)m, grande telefilm forse superiore addirittura a scrubs.


Passando brevemente alla musica, segnalo civilians di joe henry, davvero bello. Di henry avevo già parlato e c’è ancora una sua canzone qui alla tua sinistra. Forse ne piazzo una nuova nel post.
Altro album che a tratti trovo geniale è clap your hands say yeah, molto divertente, molto orecchiabile, molto debitore a flaming lips e violent femmes.
Bene, chiudo facendovi presente che la terra è in realtà l’inferno di un altro mondo. Noi lavoriamo da demoni, ma non lo sappiamo. Scriveteci una sceneggiatura e fatemi sapere.

joe henry - civilians

 

Postato da: iosif a 04/12/2007 18:25 | link | commenti (7) |
musica, cinema, alti e bassi

venerdì, 30 novembre 2007
Fate amicizia con Pedro

Postato da: iosif a 30/11/2007 16:20 | link | commenti (3) |
alti e bassi, umorismo mon amour

sabato, 24 novembre 2007
GUIDA ALLA RIVOLUZIONE, 1^ parte

premetto che un raffreddore mi sta stroncando, il che configura una fine estremamente lenta. una dissolvenza in nero lunga quanto la vita, ma con molto muco.

Guida alla rivoluzione: prima di tutto, il lato economico.

ogni buona rivoluzione ha bisogno di solide basi finanziarie. a tal proposito suggerisco un cambio di prospettiva:

nell'andare a giocare al lotto, o superenalotto o quant'altro, l'approccio "indovinare i numeri" è errato. i numeri non sono ancora stati estratti, quindi c'è ben poco da indovinare. è il superenalotto che deve provare ad indovinare che numeri abbiamo giocato. scardinata questa situazione di sudditanza, sono sicuro che disporremo in fretta delle basi pecuniarie occorrenti alla rivoluzione.

 

 

Postato da: iosif a 24/11/2007 17:44 | link | commenti |
alti e bassi, guida alla rivoluzione

giovedì, 22 novembre 2007
IMMOBILI

e come nei più romantici fra i diari, eccomi a dar notizia dell'avvenuto (eroico) trasloco, in una funzionalissima casa strafiga che ci accoglie con tutti i comfort, dal telefono alle porte. gradualmente il numero degli scatoloni viene rimpiazzato dal numero dei mobili, nella certezza che l'arredamento sia l'espressione alta ed ultima dell'animo umano. allo spregiudicato mondo ikea s'è aggiunta la conoscenza di svariati altri luoghi, facendomi capire che più un oggetto è ridotto in pezzi piccoli, meno costa. la qual cosa ha fatto di me un costruttore provetto, forte di una gamma di aggeggi amici che mi hanno portano una spanna sopra alla scarsa autonomia fornitami dallo schiaccianoci, fino a poco fa mio unico utensile.

ma neanche sto a dirvi che sono anche uno splendido antennista ed elettricista, mentre sto a dirvi, mettendovi così in guardia, che la battuta di luttazzi "anche volendo non avrei mai potuto pagare 21 milioni di euro di risarcimento. 21 milioni. non li ho. non sono mica un idraulico" non è una battuta.

rassicuro mauro che il maccherone procede spedito e sempre più scotto.

il prossimo messaggio sarà probabilmente una guida alla preparazione della rivoluzione. rimanete in linea.

salut.

Postato da: iosif a 22/11/2007 18:26 | link | commenti (5) |
alti e bassi

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