INIZIO SNAP FINE SNAP

Titolo Provvisorio

qui non si pretende di non cambiare il mondo

Eccomi

Utente: iosif
Nome: Giuseppe Marino
Ho il sicuro affuturato

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Il cineblog di iosif

SLOWFILM

Joe Henry, Marc Ribot - Stop


Avishai Cohen Trio -2006- Stockholm Jazzfest


Tag


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato ben un milione e *loading* volte, pazzesco!

martedì, 22 aprile 2008
Giuda alla Rivoluzione, parte 4^ (piccoli intoppi)

Postato da: iosif a 22/04/2008 18:04 | link | commenti (2) |
news, guida alla rivoluzione

martedì, 15 aprile 2008
Hotel Debacle

E' un luogo piccolo e inospitale, per non più di un milione e mezzo di persone. Un seminterrato con poche prese d'aria.

E' vero, mi troverò sempre bene con una minoranza di persone, ma qui si esagera.

Ieri è sparita la sinistra dall'Italia, e il pd nel suo obiettivo vero, quello raggiungibile, porta a casa una vittoria che va oltre le sue più rosee aspettative. Da diciassette anni il pds, poi ds, poi ulivo, poi unione, ora pd ha come suo avversario principale rifondazione comunista, poi rifondazione e comunisti italiani, poi sinistra arcobaleno. Il Partito Democratico, finalmente libero da qualsiasi tendenza ideologica, dalla sinistra e dal pensiero in generale, ha fatto scattare il fantastico trappolone dello spettro berlusconiano, mai efficace come questa volta. Chiusura totale alle alleanze e si può fare, spezzarci le gambe. Una decina di punti percentuali abbondanti in meno rispetto alla somma fra rifondazione, comunisti italiani e verdi di due anni fa significa che gli unici che hanno creduto a Veltroni, al populismo all'americana, sono loro (noi). Facendo leva su un altruismo disperato Veltroni è riuscito ad ottenere che cose come la partecipazione alle missioni di guerra (pardon, di pace), il precariato, il conflitto di interessi, il laicismo, le problematiche sociali e le politiche lavorative spariranno da oggi dal dibattito politico. Questi problemi non saranno più problemi. Perché negli ultimi anni sono stati problemi solo per la nostra scalcagnata sinistra.

Indeciso fino all'ultimo sulla possibilità di dare il voto al senato a Veltroni, fortunatamente non l'ho fatto. Ben lontano dall'essere neanche un'amara consolazione, rimane l'idea egocentrata di non aver contribuito alla scomparsa della politica in Italia. E adesso è tutto in discesa.

Postato da: iosif a 15/04/2008 19:46 | link | commenti (5) |
news, alti e bassi

domenica, 13 aprile 2008
urna

due parole su queste elezioni, sennò questo blog non ricorda più niente. sembra ieri che il cavaliere del lavoro silvio berlusconi ci dava dei coglioni e poi ammiccava indicandoci da raiuno e cancellandoci l'ici, e infatti erano pochi ieri fa. la rassegnazione e la vergogna a sottofondo costante di questa loffia campagna elettorale hanno impedito il ripetersi di momenti altrettanto significativi. ed io francamente non ho un cazzo da dire. dopo mesi di rigetto totale, eccomi a napoli a votare cose rosse, che di più non posso fare. the firstborn is dead è uno dei primi album di nick cave, uno dei più belli, lo riascoltavo ieri mentre scendevo in auto da bologna, con l'orecchio alla musica e l'occhio attento ai cazzutissimi sistemi di rilevazione della velocità. è molto molto blues, molto asciutto. così deve essere la nostra vita. blues e asciutta.

Postato da: iosif a 13/04/2008 14:53 | link | commenti (3) |
news, alti e bassi

lunedì, 28 gennaio 2008
ops

non ho fatto il post sul natale, ma uno di fine legislatura, qualunquista quanto mi pare, lo faccio. anche come promemoria.

promemoriando:

no legge sul conflitto di interessi

no revisione legge 30

no commissione g8

no rete4 sul satellite

no legge sulla telecomunicazione

governo gargantuesco

indulto

coniazione di termini insulsi quali "tesoretto", e quel che ne consegue

no dico, pacs e roba simile, e generale appecoronamento al papato

totale appecoronamento agli usa e no ritiro truppe

creazione del partito democratico

caduta del governo perchè hanno arrestato la moglie di mastella

tanto altro. ma quello a cui volevo arrivare è che i prossimi 5 anni di berlusconismo sono totalmente a carico di questo branco di merde. a cui, peraltro, non può fregare di meno. personalmente, ho finito di votare.

Postato da: iosif a 28/01/2008 09:39 | link | commenti (1) |
news

lunedì, 12 marzo 2007
vivi nella TV!

tutti sanno che la televisione è il posto più bello che ci sia. in tv si creano mondi autosufficienti, dai rassicuranti colori patinati. i tizi in tv hanno sempre qualcosa da dire, le femmine sono tutte fighe e i maschi dei drittacci, dei veri duri, quasi dei papponi. dai del figlio di puttana a qualcuno e sei un eccelso polemista, citi dante a sproposito (ultimamente dante va fortissimo) e sei un raffinato intellettuale, bestemmi la madonna e sei già fuori la tv. perchè questa ha dei limiti precisi, è questo che la rende così rassicurante.

solo ieri guardavo ennio doris, il rais di mediolanum, in amabile telepromozione con jerry scotti. che uomo straordinario, ennio doris, cento e rotti anni e nemmeno una ruga. per vedere dove va deve alzarsi la fronte con le mani. l'accento milanese, i coglioni di bronzo, il pezzo forte del suo repertorio è quando traccia il cerchio d'appartenenza. con le mani da jerry scotti, con un bastone sulla sabbia nelle pubblicità. ci scommetto che a ficcargli il bastone in culo e farlo girare sullo stesso, non si scomporrebbe.

io non trovo giusto che solo chi sta in tv possa vivere il meraviglioso mondo della tv. un'invenzione semplice e geniale ci può innalzare dal mediocre stato spettatoriale.

questi sono gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ®. sono in effetti un paio di occhiali cui sono state sapientemente applicate due calze di nylon. astuto sotterfugio, mutuato dalla sapiente lezione mediatica del nostro Caveliere del Lavoro, nel lontano '94.

le calze permettono finalmente una visione piacevolmente sfumata e dai colori caldi, per una percezione indispensabile alla costruzione di un'interiorità telvisivamente sana. le testimonianze dei primi acquirenti sono confortanti:

"pensavo che il mio capufficio fosse uno squallido qualunquista, ma da quando ho gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ®, mi sembra un garbato intrettenitore, come Fabio Fazio"

"pensavo che il mio vicino di casa fosse un rincoglionito allergico allo shampoo, ma da quando uso gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ®, è avvolto da una piacevole aria naif, come Marzullo"

"ero sicuro che mio zio fosse un ignorante leccaculo parafascista e guerrafondaio, con gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ® vedo un uomo arguto e possante, come Giuliano Ferrara"

"credevo di dover andare in galera, perchè sono orgogliosamente criminale, ma ho letto meglio la sentenza con gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ®, e a ben vedere mi tocca solo fare l'avvocato per un branco di sfigati. quando mi va."

e allora VIVA gli Occhiali Che Minchia Quando Li Metti Tutto Il Mondo Ti Sembra La Tv ®!

ENJOY.

Postato da: iosif a 12/03/2007 19:11 | link | commenti (4) |
news, alti e bassi, umorismo mon amour, giuseppe marino

giovedì, 22 febbraio 2007
waiting for the resurrection

L'AMACA

I Cavalieri dell'Ideale

di MICHELE SERRA

SI CAPISCE, uno ha tutto il diritto di coltivare i suoi ideali integerrimi. E di sentirsi eletto dal popolo lavoratore anche se è stato spedito in Senato da una segreteria di partito. Uno ha tutto il diritto di rivendicare purezza e coerenza, così non si sporca la giacchetta in quel merdaio di compromessi e patteggiamenti che è la politica. Però, allora, deve avere l'onestà morale di non fare parte di alcuna coalizione di governo. E deve dirlo prima, non dopo. Deve farci la gentilezza di avvertirci prima, a noi pirla che abbiamo votato per una coalizione ben sapendo che dentro c'erano anche i baciapile, anche i moderatissimi, anche gli inciucisti. A noi coglioni che di basi americane non ne vorremmo mezza, ma sappiamo che se governano gli altri di basi americane ne avremo il triplo.

Invece no: questi duri e puri se ne strafottono della nostra confusione e della nostra fatica. Prima salgono sulla barca della maggioranza, poi tirano fuori dal taschino il loro cavaturaccioli tutto d'oro e fanno un bel buco nello scafo, per meglio onorare la loro suprema coerenza e la nostra suprema imbecillità. Un bell'applauso ai Cavalieri dell'Ideale: tanto, se tornano Berlusconi e Calderoli, per loro cosa cambia? Rimarranno sul loro cavallo bianco con la chioma al vento.

(22 febbraio 2007)

 

questo articoletto di serra (uomo spesso faceto) riassume perfettamente una posizione del tutto sbagliata. la posizione del critico (alla maltese) che ogni giorno o settimana rileva le deficienze di questo governo, per poi inorridire di fronte all'operato di chi reagisce alle suddette deficienze (senza peraltro tener conto, nella fattispecie, di come l'operato oggetto dei suoi strali non sia in realtà responsabile dell'attuale crisi).

il governo prodi è immobile se non dannoso nella politica interna (vedi indulto e mancata regolamentazione del precariato), e pretende di imporre il pugno di ferro nella politica estera. poi trasecola. da pelle d'oca la performance di giordano (rif. com.) iersera a ballarò, infuriato, incredulo e quasi singhiozzante per le chiappe traballanti. l'apoteosi "in questo paese non c'è una legge sul conflitto di interessi". coosa?? mò te la faccio io, te la spedisco. chiccazzo la deve fare la legge sul conflitto di interessi? argomento evaporato il giorno stesso dell'insediamento della nuova maggioranza e misticamente risorto al minimo sentore di campagna elettorale.

incredibile come si possa spargere monnezza per mesi e si cerchi di abbozzare qualcosa di vicino all'ideologia ed alla coerenza in pochi minuti, quando si comincia ad affondare. attaccando, nel frattempo, chi è ritenuto colpevole di eccessiva ostentazione di ideologia e coerenza.

oh, paese di merda.

Postato da: iosif a 22/02/2007 14:17 | link | commenti (3) |
news, giuseppe marino

giovedì, 18 gennaio 2007
quando si dice città di merda

un paio di giorni fa a napoli, a qualche centinaio di metri da casa mia, un quindicenne è stato sgozzato da un sedicenne, pare perchè colpevole d'averlo guardato storto.

splendido intervento del vergognoso sindaco jervolino (quella che telefonava indignata alle trasmissioni che dicevano che a napoli c'è la camorra): "abbiamo bisogno di collaborazione. per cambiare le cose a napoli ci vorrebbero 20 anni". oh, l'iperbole, che cosa divina, con la sua magnificenza riscatta l'umano. questa cosa dei 20 anni la si dice più o meno dal 1861. io la sento da quando ho imparato a capire cosa dice la televisione. se la jervolino e bassolino avessero cominciato a fare qualcosa, una cosa qualsiasi, a partire dal primo mandato risalente al 1993, adesso napoli sarebbe vicina ad essere un luogo vivibile. ma posso assicurare che napoli si allontana sempre di più da qualsiasi realtà contribuisca a definire un luogo "vivibile".

Postato da: iosif a 18/01/2007 13:22 | link | commenti |
news, giuseppe marino

domenica, 24 dicembre 2006
pa-punk! (un tipico post/natalizio)

il papa di prima, quello no, non mi è mai piaciuto: troppo fame addicted, e di conseguenza un bel po’ ipocrita. benché dicesse sempre di non fare le porcherie, di fare vita morigerata, di non bere, droga figurarsi! etc. poi quando andava ai raduni dei papa-boys faceva finta di non vedere che dalle tende non esalavano certo fumi d’incenso e che la comunione delle anime, dopo qualche boccione di sangue di cristo, diventava anche comunione dei corpi. lui niente, faceva finta di non vedere e sentire, sapeva che avrebbe perso un bel po’ di clienti se avesse insistito troppo su certi discorsi. ma poi tornava a casa sua e trovava un omino fantastico che gli diceva: «papa, senti, tu afere tetto ti non scopare, ma kuelli poi fa altre kose e… vabbè, hai kapito». oppure: «papa, skusa se io insistere, ma kuelli si fare kanne, loro tire ke è solo erba, è tutto naturale». ma quello si faceva una scrollata di spalle (o forse era il parkinson) e girava i tacchi. per non parlare poi di come l’omino se la prese all’ennesima statistica che parlava di crescita-zero: «papa, ma kome, tu afere tetto che no si fa kuello con preservativo e kui komunkue non nascere pampini; lo feti ke ti stanno prentento per il setere? no, adesso tu mi askolta, non tire sempre che in afrika nessuno usa per merito tuo, pensa anche a kuello che fare sotto tuo naso! atesso tu non fa scrollate, stare fermo, cercare almeno ti stare fermo! senti: tu domenica prossima ti affacciare al tuo bel balconcino, ya? e tire: ragazzi, non ci essere capiti: in kulo non vale!». per fortuna, come alcuni avranno intuito, il dotto teologo – si, così si chiamano quelli che parlano di sesso e droga col papa – è divenuto papa a sua volta, dopo l’ultimo exploit televisivo in mondovisione del predecessore. ed a me, sinceramente, è da subito piaciuto moltissimo. la mia convinzione è che il papa – quello di adesso – sia l’ultimo vero punk in circolazione. alcuni vecchi sono decisamente un po’ punk, diciamolo: puzzano, urlano, biascicano, ce l’hanno col mondo e vestono male; e questo papa è un  il loro capo spirituale. quella vocina stridula e nasale, strascicata in maniera insopportabile, unita all’accento bavarese, non ricorda forse i nazisti di certi b-movie degli anni ’70, tutti dediti ad esperimenti sadici e/o sessuali? quando vediamo goering a norimberga, col suo faccione glabro e molle, col triplo mento che fuoriesce dalla divisa: dopo aver saputo del suo amore per gli impressionisti, l’oppio e i ragazzetti, non gli attribuiremmo subito una voce così? ma lui, il papa, non è nazista, affatto! è come per la maglietta con la svastica di sid vicious: vuole attirare l’attenzione, destare scandalo, dare un pugno nello stomaco, non si tratta, ne son sicuro, di adesione né di riferimento a una ideologia. e poi le sue ballerine rosse, le sue vestine a più strati, le mantelline pure rosse e i suoi cappelli assurdi non vi ricordano forse le ultime apparizioni in pubblico di kurt cobain, vestito da donna – ma non solo da donna, no, da donna un po’ antiquata, tutta fiori e sottoveste – in preda a una furia autodistruttiva? e gli insulti a maometto, ne vogliamo parlare? che poteva fare più di quello, neanche tirarlo fuori dalla vestina davanti a tutti, come un novello jim morrison! sembrava impossibile che si potesse superare e invece: dopo un paio di giorni si affaccia in mondovisione e dichiara «zono rammaricato» ghignando e stridendo i denti. uno che dichiara di non avercela con i musulmani imitando un nazista effeminato e ghignante è davvero insuperabile! e poi ricordate come i vecchi punk avessero rovesciato l’antico «love and peace» in un rirpovevole «hate and war»? guardate come quest’uomo insuperabile si scaglia contro tutto ciò che è amore, sdolcinato o passionale che sia: un attacco totale a tutto quanto nella nostra cultura è venato d’ipocrisia romantica: l’uomo non deve amare un altro uomo; la donna non deve amare un’altra donna; bisogna evitare amanti di altre religioni e culture; l’uomo e la donna non si devono amare senza prima aver contratto matrimonio; e pure se hanno firmato tutte le carte e recitato in chiesa quanto necessario, possono farlo solo per fare figli! la passione amorosa ridotta a vuoto  rituale e contratto commerciale; la passione fisica divenuta mera riproduzione meccanico-biologica senza piacere; neanche il divino marchese avrebbe saputo ridurre con tale ferocia a puro nulla la relazione tra i sessi: un contratto, i testimoni, lo scambio di doni, le frasi mandate a memoria, la penetrazione, un po’ d’effetto joule, l’eiaculazione e vuota attesa… ricordate la punkissima noia di lindo ferretti: «un’erezione, un’erezione, un’erezione triste / per un coito molesto, per un coito molesto, per un coito modesto / spermi, spermi, spermi, spermi indifferenti…». «miiiii aaaaa-miiiiii? miiiii aaaaa-miiiiiii?» si chiedeva giustamente dopo tutto ciò; e la risposta non arrivava mai. e per concludere, il capolavoro di questi giorni: il papunk ha fatto sbattere in faccia la porta della loro parrocchia alla moglie e soprattutto alla madre di piergiorgio welby. immaginate questa vecchina quasi novantenne, distrutta dal dolore; che ha seguito dal vivo, e poi rivisto in televisione, e letto sui giornali, e ascoltato per radio la sofferenza e la morte di suo figlio, una vera madonna dell’era dell’informazione; che bussa alla porta della parrocchia che frequenta da tre quarti di secolo e viene allontanata che manco un’incorreggibile vecchia bagascia, considerata complice dell’omicidio di suo figlio! c’è  un termine napoletano (napoli è il nostro presente, ma anche il vostro futuro, ricordatelo!) che può descrivere bene questo comportamento: ‘cazzimma’. che non è il semplice essere cattivi, no, è insistere nella cattiveria, inutilmente, possibilmente con chi non vuole o non può difendersi. cioè: scippare una vecchina che è andata a prendere la pensione è sicuramente una cattiveria; ma girarsi un attimo dopo averla scippata per darle un manrovescio è decisamente cazzimma. credo d’aver reso l’idea. bene, mi sono chiesto, da dove può questo anziano studioso aver tratto tanta conoscenza della cultura underground anni ’70? finché ho capito tutto, dopo aver visto una certa fotina (mostratami da iosif, a onor del vero)… il posto del vero ratzinger è stato preso anni fa da qualcuno, da un provocatore, un ribelle senza causa, un maniaco autolesionista, uno che odia gli altri e se stesso, un megalomane, un esibizionista allontanato dai media…
 
                                          

                                                

                                              
 
certo, finalmente, è lui: lo scrondo! ecco che fine aveva fatto! adesso è tutto chiaro: due strati di cerone, un po’ di allenamento per la voce e l’andatura; e il gioco è fatto. adesso sì, adesso ve lo immaginate che si gratta annoiato lo scroto verde sotto le vestine durante le udienze; adesso sì che lo vedete mentre si fa aiutare dalle suore papaline a fare il bagno e chiede ghignando di essere sciacquato ‘un po’ meglio, un po’ più giù…’; adesso è chiaro il suo odio per le istituzioni, il suo esibizionismo, il suo travestitismo, l’ostentazione di abiti e pellicce e anelli che manco un pappone…
 
(auguri iosif; grazie per l’ospitalità: come vedi la tua fiducia è ben riposta, niente volgarità o insulti, solo vecchio, sano giornalismo d’inchiesta).
 

Postato da: DrOttoBartz a 24/12/2006 17:13 | link | commenti (2) |
news, umorismo mon amour

venerdì, 15 dicembre 2006
ASIMO COME ICARO

c'è qualcosa di bellissimo in questo video, poesia e tensione frustrata alla divinità. il più classico dei peccati di ubris.

ho scoperto che era già successo, anche se in modo meno spettacolare. però il robotto che impreca in giapponese è da commuoversi. e le luci che si spengono...scopro di amare il tecnomelodramma.

Postato da: iosif a 15/12/2006 11:35 | link | commenti (3) |
news, video, giuseppe marino

domenica, 03 dicembre 2006
IL PUNTO DEBOLE

ROMA, sabato 2 dicembre 2006. Imponente manifestazione del centrodestra, con la partecipazione, in veste di manifestanti, di qualche decina di migliaia di rappresentanti di forze nell'ordine, a reclutare di forza e manganellare i non partecipanti al corteo. nonostante questo, il panico si è impossessato degli intrepidi manifestanti, quando si è sparsa la voce di una carica da parte di un manipolo dissidente della Guardia di Finanza.

Orgoglioso Silvio Berlusconi: "nella storia della repubblica non s'è mai vista una tale concentrazione di evasori fiscali. ringrazio tutti per aver dato luogo alla più grande manifestazione di destra dopo la marcia su Roma".

Postato da: iosif a 03/12/2006 19:23 | link | commenti (3) |
news, giuseppe marino

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from iosif. Make your own badge here.