INIZIO SNAP FINE SNAP

Titolo Provvisorio

qui non si pretende di non cambiare il mondo

Eccomi

Utente: iosif
Nome: Giuseppe Marino
Ho il sicuro affuturato

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Il cineblog di iosif

SLOWFILM

Joe Henry, Marc Ribot - Stop


Avishai Cohen Trio -2006- Stockholm Jazzfest


Tag


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato ben un milione e *loading* volte, pazzesco!

martedì, 13 maggio 2008
TOM WAITS, PEHDTSCKJMBA

Il video della presentazione alla stampa del nuovo tour, Glitter and Doom. Non ho capito neanche la metà di quello che dice, ma è splendido lo stesso. Il tracciato del tour forma una costellazione, mi pare l'idra, e le iniziali delle città il significativo acronimo PEHDTSCKJMBA. Ho anche capito che ci sono in forse delle date in Europa, ed ho scoperto che è in forsissimo un passaggio a Milano. Ho la mente del tutto ottenebrata da questa possibilità, quindi l'unica cosa che riesco a fare è proporvi il video.

 UPDATE: trovati su un sito graditi chiarimenti:

Tom Waits ha annunciato che presto partirà in tour negli Stati Uniti e ha svelato le date nel corso di un'insolita conferenza stampa. L'eclettico artista americano ha postato sul proprio sito web un video (che potete vedere più in basso) estrapolato dall'incontro (ipotetico) con la stampa in cui annuncia le date del Glitter And Doom Tour e spiega come sono state programmate. La tournée, infatti, si svolgerà nel sud degli States e il tragitto stabilito avrà la stessa forma creata dalle stelle che compongono la costellazione di Hydra, mentre la lista delle città è stata stilata in modo da formare l'acronimo ‘Pehdtsckjmba’ che sta per 'People envy happiness, dogs though sense courage, knowing jubilation means better ass…sets'. ('La gente invidia la felicità, i cani percepiscono il coraggio, sapendo che il giubilo vuole dire migliori risorse', facendo un gioco di parole con 'ass' e 'assets'). Durante la 'conferenza stampa', Tom Waits ha anche avuto modo di precisare che non è da escludere la possibilità di organizzare un tour anche in Europa, ma prima si riserva di guardare le stelle per capire quale giro farà. Vi raccomandiamo, infine, di guardare il video fino in fondo, se non volete perdervi la sopresa finale.

Postato da: iosif a 13/05/2008 13:51 | link | commenti (3) |
musica, video

domenica, 09 marzo 2008
GUIDA ALLA RIVOLUZIONE, 3^ parte (ci hanno davvero preso tutto)

Venerdì sera il concerto degli Offlaga Disco Pax, in quel dell'estragon di Bologna, gentilmente gratuito.

Un concerto da seguire a braccia conserte, che se il cantante non canta tu non puoi di certo metterti a ballare. Puoi annuire, di tanto in tanto, lui se ne accorge ed è contento. Max, mi pare si chiami il cantante, è quanto di meno concertistico possa offrire il panorama musicale italiano. Emiliano con la pancetta, il maglioncino, legge i suoi testi da un leggio illuminato con una piccola lampadina. Non so se legge, perché ha quasi sempre gli occhi chiusi. E' di certo una figura rivoluzionaria, quella della rivoluzione mancata, dell'ironia sottotono. A metà concerto tossisce e si ferma un paio di minuti per le troppe sigarette abusive nel tendone.

Come tutti i fan della prima ora, già al secondo album l'istinto è quello di affermare che i veri classici sono nel primo album, quel socialismo tascabile con tatranky che è di una bellezza assoluta. Pezzo che chiude il concerto, infatti.

L'esibizione dal vivo non aggiunge molto, per chi già conosce gli offlaga. Le canzoni sono proposte in maniera ortodossa e non ci sono divagazioni d'intrattenimento col pubblico. Il nuovo Bakelite con la maggiore attenzione catalizzata ed il volume notevole svela numerose gemme, convincenti anche per l'ascoltatore rompipalle legato a kappler e piccolapietroburgo, cioè io. Ventrale, Sensibile, Fermo e soprattutto Venti Minuti, nuova candidata a pezzo superiore. Belle tutte le basi minimal elettroniche, gli Offlaga spargono neosensibilismo a piene mani. Le loro sono tutte canzoni amare, e anche la hit Robespierre è l'unica che viene ritoccata, privata della schitarrata strizzaocchio.

Mi sarebbe piaciuto registrare venti minuti, ma mi ha preso in contropiede. Ho ripreso praticamente tutto il bis, ma i bassi tostissimi hanno messo a dura prova il microfono della macchina fotografica. Kappler è inascoltabile, robespierre quella venuta meglio, tatranky la piazzo, ma se non la conoscete la ascoltate meglio comprandovi il disco. Comunque tutte riprese sono scurissime ché la performance è un po' così: crepuscolare.

njoy.

Robespierre

Tatranky

Postato da: iosif a 09/03/2008 16:15 | link | commenti (13) |
musica, video, guida alla rivoluzione

giovedì, 04 ottobre 2007
Capossela 14 settembre Bologna

all'enorme baraccone della festa dell'unità di bologna, assieme ad un'ottima compagnia comprendete fra gli altri gli extracomunitari svizzeri mauro e consorte, si è assistito ad un altro concerto del nostro, impegnato in un tour infinito.

anche stavolta capossela s'è prodigato in quasi tre ore di musica, con uno spettacolo diviso in tre parti: la prima con i pezzi più duri del nuovo album, la seconda con pezzi molto molto popolari, accompagnato dalla "banda della posta", la terza di nuovo con una quarantinadi minuti di pezzi suoi, vecchi e nuovi, alcuni riarranrgiati tecno. in chiusura l'immancabile ovunque proteggi.

la bellissima serata è stata innaffiata dall'ineffabile castellino rosso, distribuito gratuitamente in cartoccini evidentemente fatti per lo spazio, che riportano sulla terra una bevanda a dir poco riprovevole. al secondo cartoccino il fegato piange lacrime amare, in disperata e rancorosa ricerca di whisky e bardolino.

fra gli altri pezzi un bell'inedito, "il treno", che purtroppo non abbiamo avuto la prontezza di registrare. ricorda black wings di waits e spero sia il segnale di un nuovo disco.

ultimo amore

 

il ballo di san vito

 

l'uomo vivo, pezzo da piazza senza pari

 

ovunque proteggi, alla camera il compagno e fratello andrea

 

Postato da: iosif a 04/10/2007 19:07 | link | commenti (5) |
musica, foto, video, giuseppe marino

lunedì, 09 luglio 2007
LHASA DE SELA 2005

trovandomi sull'onda musicale, torno al concerto di un paio d'estati fa di lhasa de sela, a napoli, spalti del maschio angioino.

unica data italiana beccata il giorno prima della partenza per berlino, quello di lhasa rimane uno dei concerti della vita. lei semplice ed affascinante, con appunti in italiano ad illustrare le canzoni, il gruppo affiatato che spazia fra i vari generi racchiusi nei suoi due album.

avendo finalmente riportato su youtube qualche video, lo metto in bella mostra assieme alle foto.

 

 

Postato da: iosif a 09/07/2007 17:29 | link | commenti (1) |
musica, foto, video, giuseppe marino

domenica, 08 luglio 2007
MARATONA JAZZ A MODENA

Il mese scorso Modena ha offerto un'ottima giornata di jazz. Al prezzo poco politico di 30 euro, ma giustificabile dal cartellone. Spinti dalla presenza di Ribot (l'uomo che negli ultimi anni s'è premurato di fare concerti a Napoli mentre ero a Bologna, e viceversa), abbiamo incrociato un per noi sconosciuto ed ottimo Petrella, trombonista con quartetto, un bello ma non esaltante Pieranunzi in kind of blue ed in chiusura un grande Bollani, showman anche senza telecamere. con bollani il bassista ares tavolazzi, uomo di poche parole ed ottimi tempi comici: bollani, prima di "azzurro" <<ares, tu che hai suonato spesso con paolo conte, vuoi raccontarci qualche aneddoto?>> <<no.>>.

il luogo è tale "baluardo della cittadella", sulle mura di modena, locale enorme sorto dalle ceneri della valanga di soldi di un Panini jr. Posto molto fighetto e organizzazione evidentemente più avvezza alle nottate discotecare che alle serate jazz. fortunatamente il concerto è all'aria aperta, ed io e michela ci accaparriamo la prima fila assieme ai fotografi. questi ultimi sono una categoria professionale che vive chiaramente un'era liminale, ed è divertente vedere vecchi fotografi con svariate macchinone alla presa con rullini e barbe bianche, e nuove leve indaffarate coi numeri prodotti da bestie digitali da qualche migliaio di euro.

a condurre la manifestazione una quarantenne bionda paesana, molto a casa sua ma comunque scontenta di non essere almeno su rete4, disinvoltamente schiava di un agghiacciante (per gli spettatori) horror vacui, che la porta a raccontare dei suoi cambi di scarpe, di cosa ha mangiato a pranzo, delle performance più o meno soddisfacenti del suo intestino crasso.

questo è folklore, un po' fastidioso ma divertente, e comunque ampiamente ripagato dalla tanta, ottima musica. ed è in nome di questa che allego un paio di registrazioni di mr. ribot. la prima è una personale versione di happiness is a warm gun (da saints), nella seconda addirittura canta una sorta di spiritual.

 

Postato da: iosif a 08/07/2007 17:01 | link | commenti (2) |
musica, video, giuseppe marino

domenica, 01 luglio 2007

mi è tornato in mente questo pezzo dei noir desir, le vent nous portera. mi ricordavo che aveva un bel video, ma credo di non averlo mai seguito, in realtà. il video è bello, ma è molto più inqueietante di quanto si creda: il bambino prima scava una buca enorme, un inferno dal cui fondo vede la madre sparire come un fantasma. poi edifica il purgatorio, e a questo punto si scatena il vento divino a portarsi in paradiso lo spirito della madre.

poi ho ripreso un po' di roba vecchia: portishead, massive attack, tricky...fra i '90 e il 2000 si faceva un sacco di musica triste, cupa ed ipnotica. la tendenza alla fuga dalla realtà presupponeva una certa presa di coscienza, una conoscenza della realtà stessa e una deduzione di necessità di fuga.

è da un po' che tutto va bene e la colonna sonora è data da ragazzine perfettamente a loro agio in una realtà dai colori sgargianti. quelli che fanno musica triste la fanno per trentenni e ultratrentenni. certo, come osservavano i simpson, far leva sulla depressione per attirare gli adolescenti è come sparare ai pesci in un barile, ma ho come l'impressione che negli ultimi anni sia stato fatto un ulteriore passo avanti nel rincoglionimento globale.

Postato da: iosif a 01/07/2007 18:45 | link | commenti (2) |
musica, video, giuseppe marino

domenica, 14 gennaio 2007
NESSUNO si aspetta l'inquisizione spagnola

e i temibili cavalieri che dicono NI!

 

aggiornamento, bisogna sempre guardare al lato buono della vita.

 

Postato da: iosif a 14/01/2007 12:25 | link | commenti (3) |
cinema, video, giuseppe marino

mercoledì, 20 dicembre 2006
I VIDEO RECENTI DI WAITS

il video di lie to me, singolo di orphans

ultima, lunga intervista da lettermann, per qualche motivo sottotitolata in inglese, e lie to me live

 

angels in heaven, con sottotitoli in comodo tedesco

 

ain't going down to the well no more

 

Postato da: iosif a 20/12/2006 13:19 | link | commenti |
musica, video, giuseppe marino

venerdì, 15 dicembre 2006
ASIMO COME ICARO

c'è qualcosa di bellissimo in questo video, poesia e tensione frustrata alla divinità. il più classico dei peccati di ubris.

ho scoperto che era già successo, anche se in modo meno spettacolare. però il robotto che impreca in giapponese è da commuoversi. e le luci che si spengono...scopro di amare il tecnomelodramma.

Postato da: iosif a 15/12/2006 11:35 | link | commenti (3) |
news, video, giuseppe marino

mercoledì, 19 luglio 2006
FLAMING LIPS a Ferrara

Oggi sono piuttosto incazzato. La cosa migliore è quindi tornare a qualcosa di divertente. Ascoltando a tutto volume at war with the mystics vi racconto del bellissimo concerto visto a Ferrara con Michela il primo luglio, mentre le speranze di milioni di brasiliani appassivano come margherite nell'aceto (!).

Il bubblico era selezionatissimo. Bisognava: 1. conoscere i flaming lips 2. apprezzare i flaming lips ed avere voglia di vederli dal vivo 3. essere a Ferrara 4. fregarsene del Brasile che gioca a calcio 5. sborsare 22 euro.

Il viaggio da Bologna a Ferrara è lesto, gradevole ed offre paesaggi da interland statunitense (noi uomini del sud non siamo abituati a tanta pianura). Peccato solo per il tetto a spiovente della casupola. Una vera casupola da interland si esprime solo attraverso linee verticali o orizzontali.

Il concerto è uno spettacolone sgargiante e pacchiano fino al sublime. Il tono si intuisce quando a sistemare la roba sul palco entrano capitan america, wonder woman, superman e thor.

Nonostante la folla non oceanica Wayne Coyne si infila in una sfera di plastica e cammina gioioso sul pubblico.

Lo spettacolo procece con cannoni sparacoriandoli, luci e fumi, enormi palle colorate che il pubblico si rilancia e, ringraziando iddio, ottima musica. Coyne dal vivo non ha il tono alto e limpido dei dischi, ma si dà con gioia e partecipazione. Ai due lati del palco due gruppi: uno di babbi natale e l'altro di aliene in vestiti viola, entrambi dotati di potenti torce, in una efficace e corretta allegoria del mondo.

Vi offro anche gioisamente, in un orgasmo di multimedialità, il microvideo di Coyne che ci dirige nel coro di Yoshimi assieme ad una suora.

Postato da: iosif a 19/07/2006 22:55 | link | commenti (1) |
musica, foto, video, giuseppe marino

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from iosif. Make your own badge here.